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Nik's Harley-Davidson Pordenone NIK'S HARLEY-DAVIDSON Harley-Davidson

9 – 11áLUGLIO 2021: FIVE LANDS RUN

venerdý 9 luglio 2021

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9 – 11 LUGLIO 2021: FIVE LANDS RUN

 

Se non si va, non si vede!

Potrebbe essere questo il mantra da recitare in occasione del primo Super Premium Run 2021 organizzato dal Friuli Chapter Italy.

E siccome Noi bikers Harley-Davidson vogliamo assolutamente vedere, 28 piloti e 12 zavorrine si presentano puntuali alle 09.00 di venerdì 8 luglio presso l’abituale meeting point del Caffèlatte a Fiume Veneto, pronti a lanciare i loro bolidi verso una nuova avventura.

E che avventura!

Stavolta la meta sono le famose e favolose Cinque Terre liguri, da visitare tramite un’escursione in battello.

Percorso previsto: circa 1000 chilometri, mica il giro del cortile!

E così, dopo l’obbligato sermone propiziatorio tenuto dall’occasionale capo spedizione Matthew, aggrediamo la A4, direzione Padova, Bologna, Parma, La Spezia.

Fortunatamente la temperatura è gradevole, grazie ai precedenti temporali notturni, e la prima parte del viaggio scorre veloce, corroborata da un’atmosfera tersa e frizzantina: grazie Divo Nik, Signore del Meteo!

Il caldo ci investe tra Padova e Bologna, come sempre, ma non ci ferma certo, se non per le previste soste carburante e pranzo volante in autogrill.

La legione cromata avanza allineata e compatta, superando agevolmente ogni ostacolo stradale sotto l’esperta guida dei nostri Road Captains e Safeties, il cui impegno e operato non sarà mai adeguatamente riconosciuto e ricompensato.

E finalmente, superata Parma, imbocchiamo la A15, calando a stormo sul Passo della Cisa, dove ci fermiamo per ammirare lo straordinario paesaggio montano e radunare le energie per lo sforzo finale.

Eccola: La Spezia! Che ci accoglie sonnolenta e stupita nel calore estivo di metà pomeriggio.

Entriamo rombando nel parcheggio interno dell’Hotel Ghironi, per precipitarci, dopo una veloce registrazione, sotto la doccia delle nostre camere: il meritato relax del biker stanco!

A ora di cena ci presentiamo quindi riposati e pimpanti all’appuntamento presso l’Osteria La Nuova Spezia, in pieno centro storico, dopo una piacevole passeggiata tra le palme del lungomare prospiciente il porto turistico, dove consumiamo un irrinunciabile aperitivo di benvenuto.

La Spezia è particolare, come del resto molte città di mare: a una periferia piatta e grigia, dominata dall’imponente ed importante porto commerciale, succede un centro storico più piacevole ed interessante, caratterizzato dalle linee architettoniche del Ventennio novecentesco e animato da caffè e ristoranti affollati.

Quartieri e ville poi si inerpicano sulle colline antistanti la baia, creando una skyline d’effetto.

Ma eccoci seduti e vocianti ai tavoli, pronti a divorare appetitosi piatti di pesce innaffiati da calici di vini locali. E si sa: quando i bikers del Friuli Chapters Italy si ritrovano in queste situazioni…si salvi chi può!

Tra brindisi, battute e portate varie, ne usciamo dopo un paio d’ore brilli e satolli, per rientrare a gruppi in hotel; non prima però di qualche sosta nei cocktail bar vicini, per consumare gli opportuni digestivi ed ammirare le bellezze indigene: che risultano di tutto rispetto!

La mattinata del sabato sembra uscita dalle foto di un depliant turistico, e ricorda la celeberrima canzone di Celentano: “Azzurro…!!!”

Saltiamo baldanzosi sul ponte del Lord Byron ed il battello prende il largo verso il Golfo dei Poeti, così chiamato per lo storico soggiorno di importanti scrittori europei, quale appunto il nobile inglese.

Il mare è una tavola, e uscendo dal porto possiamo osservare i millanta allevamenti di mitili che poi finiscono sulle tavole dei ristoranti cittadini, e che pure noi abbiamo gustato.

Il programma di navigazione prevede due soste giornaliere nelle principali località del golfo: Riomaggiore e Monterosso.

Bisogna subito dire che godersi il panorama dal mare vale molto di più che scendere nei paesi costieri dall’alto: fa tutto un altro effetto!

Ma ahimé, forse al cupo Milord albionico non piace la nostra chiassosa e spensierata allegria, perché ci lancia contro un’onda anomala che costringe il capitano a saltare la prima tappa, e soprattutto ribalta gli stomaci di più di qualcuno, tra cui il mio personale.

Bene o male, sbarchiamo a Monterosso, dove una lattina di Coca Cola sistema ogni malessere e così possiamo goderci la visita guidata del caratteristico paese ed un succulento spuntino tipico.

Alcuni patiti della tintarella si avventurano pure in spiaggia o sugli scogli, per un bagno solare e/o un tuffo sui limpidi fondali.

Al rientro di metà pomeriggio ci dividiamo: il grosso della truppa risale in battello per un’ultima tappa nell’amena Portovenere, mentre i convalescenti optano per il treno, che ci permette anche di recuperare la sosta a Riomaggiore, celebrato per le sue case a colori pastello sul mare.

L’ultima cena è prevista al Ristorante De Terminal, fronte porto, da cui godiamo una superba vista della baia e della città al tramonto.

Però…la maledizione di Lord Byron colpisce ancora!

E così assistiamo ad una straordinaria mutazione: gli spaghetti ai frutti di mare, che diventano paccheri alle cozze, che si tramutano in gnocchetti al pesto! In tempi di Covid, forse ci sta! Quello che si mangia dipende dalla tavolata in cui si è seduti.

Ovviamente la prendiamo sul ridere, tranne il corrucciato e deluso Fedez, che piange lacrime di…mitilo!

Brindisi finale in un bar fashion del porto e via in hotel: domani si rientra al galoppo!

La domenica è autostradale, ma potevamo concludere il Run con la deludente cena mutante? Certo che no!

Ci pensa Magica Manu, Regina degli Activities, che scova per il pranzo di metà tragitto una location con un nome che è tutto un programma: il Sorsimorsi!

Si tratta di un classico cascinale ristrutturato in piena via Emilia, a pochi chilometri da Bologna, che raggiungiamo attraversando l’amena campagna coltivata. Colpisce una facciata d’epoca, su cui spicca la scritta a caratteri cubitali: Vota Garibaldi! Risalente certo alle elezioni politiche del…1948!

A tavola ci servono portate di affettati tipici, squacquerone e sottaceti, il tutto innaffiato da birra e vino rosso a volontà. Senza contare un assaggio di straccetti con salsiccia. Insomma: tutto è bene quel che finisce bene!

Ma ogni Run che si rispetti riserva sempre qualche sorpresa finale: dunque, al casello di Arino, Wild Gio pensa bene di animare il pomeriggio innaffiando il serbatoio del suo Fat Bob con qualche litro di…gasolio!

Il problema viene presto risolto tra l’ilarità generale, con la promessa di una bevuta generale a spese del biker balneare.

E non è finita qui! Improvvisamente, da una luxury car spunta una mora sirena in abiti succinti, che ci viene incontro sorridendo e ci invoca una foto di gruppo con lei al centro, of course. Subito accontentata, ma…non vedrete mai quella foto! Per ovvie ragioni di pax matrimoniale.

Finalmente si riparte: ancora un’ora di corsa e tutti a casa, a vedere l’Italia campione d’Europa!

Eccetto gli Irriducibili, che si barricano al Caffèlatte o al Bu.Co. per gli ultimi brindisi, conclusi…a mezzanotte! Se non è Fratellanza questa?!

 

By Prof

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