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Nik's Harley-Davidson Pordenone NIK'S HARLEY-DAVIDSON Harley-Davidson

02-04 AGOSTO 2019: PLITVICE RUN

sabato 3 agosto 2019

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02-04 AGOSTO 2019: PLITVICE RUN

 

Venerdì 2 agosto.

Ci siamo finalmente: è il Plitvice Day, il Run dei Run!

Ma qualcuno o qualcosa tra noi deve aver disturbato il sonno di Giove Pluvio, perché su Pordenone e provincia alle 08.30 si scatena un tifone tropicale hollywoodiano: come si dice in vernacolo, acqua a vonde!

Chi attende l’evolversi del fortunale accarezzando la moto carica e scalpitante in garage; chi invece, sorpreso on the road dalla bomba d’acqua, cerca un riparo di fortuna per non naufragare; pochiimpavidi eroi, sfidando la furia degli elementi, arrivano puntuali e grondanti al meeting del Caffelatte.

Per fortuna, dopo una mezzora, l’uragano si placa, e con arrivi alla spicciolata il gruppo si compatta.

Sorrisi divertiti, pacche sulle spalle umide, colazione/birra di rito, appello nominale (per controllare che non ci siano dispersi per strada), briefing veloce e via: Plitvice arriviamo!

All’orizzonte lontano, in direzione sud-est, si staglia un fronte di nubi cupe che non promette nulla di buono: ma ci vuole altro per fermare il Friuli Chapter Italy!

Se non si va, non si vede!

In realtà, quello che ci aspetta non è altra pioggia, ma la coda in A4 tra Latisana e Palmanova (un must!).

Bene o male, ne usciamo vivi e superiamo in bomba il casello del Lisert.

Oltre il confine: Slovenia on my mind!

Oltrepassato il valico di Pesec, ci fermiamo a pranzo presso la Gostilna Erna, dove uno sventurato maialino alla griglia finisce preda delle nostre fauci voraci, innaffiato da qualche ettolitro di Lasko ghiacciata (operazione in cui si distinguono particolarmente, per valore e sprezzo del pericolo, gli Ufficiali!). 

Poi imbocchiamo nuovamente l’autostrada in direzione Zagabria.

Altro che Autovie Venete e Benetton: manto d’asfalto perfetto, viadotti sicuri ed eleganti, tariffa agevolata per motociclisti.

Il Terzo Mondo…siamo noi!  

Il Chapter avanza compatto come una legione romana sul campo di battaglia: non c’è spazio, né ostacolo per i Barbari a 4 ruote!

Sarà forse per questo che Apollo, dio del sole, decide di premiarci quando usciamo sulla provinciale a 60 km dalla meta.

Curviamo lenti e leggeri per un ameno e deserto paesaggio agreste, superando ogni tanto incantevoli paesini i cui abitanti ci salutano sorpresi e sorridenti: è la magia del touring!

Un piovasco passeggero ci accompagna ancora negli ultimi chilometri, ma eccoci arrivati: l’accogliente ed ospitale Hotel Bellevue ci apre le sue porte, fulgido esempio di architettura socialista Sixties style!

Insediamento nelle camere, doccia rigenerante e corsa in sala per cena, famelici come lupi dei Carpazi.

Gli arredi fanno molto Jugoslavia titina, con appesi al soffitto degli improbabili lampadari di vetro smerigliato a forma medusoide.  

I tavoli sono imbanditi, arrivano pane e bibite e poi…ci si presenta Igor (lo chiamerò così): un allampanato, occhialuto e sogghignante cameriere capo che sembra appena uscito dal set di “Frankenstein Junior” di Mel Brooks!

Il quale ci sbatte sul piatto un improbabile filetto di trota salmonata, appena uscito dal congelatore, che Super-Mike battezza come risalente alla celeberrima annata 1988.

My God!

Però, più che il voler, può il digiuno: quindi addentiamo la preda, ma…non trasmette alcun sapore!

Né contribuiscono a migliorare la situazione le verdure di contorno, la cui bollitura presumibilmente risale allo scorso inverno: si sa, i servizi croati dell’interno non sono quelli della costa.

Ce ne facciamo una ragione e continuiamo mestamente a masticare; neppure il radioattivo dolcetto finale aiuta a risollevare il morale; per non parlare dei “rinomati” vini locali, roba da ulcera gastrica all’ultimo stadio!

L’ultima deprimente scoperta riguarda l’orario di chiusura del bar: alle 23.00 suona la ritirata, e tra le proteste e gli insulti generali ci ritiriamo per la notte.

Domani è un altro giorno!

 

Sabato 03 agosto.

Il mattino croato ci accoglie con splendido cielo azzurro ed atmosfera frizzantina.

Sveglia anticipata, colazione volante ed alle 09.30 siamo all’entrata del Parco.

Da qui ci spariamo oltre 10 chilometri di saliscendi su passerelle di legno, tra innumerevoli varietà di vegetazione boschiva e lacustre, ed incredibili sfumature verdeblu di laghetti e cascate: un vero spettacolo della natura!

 

Non a caso questo sito è patrimonio protetto dall’Unesco.

Foto e selfie si sprecano, fino alla gita in barca sul lago, seguita dal pranzo sui tavoloni di legno del villaggio western: grigliate e patate fino allo sfinimento!

Rientriamo stravolti ma entusiasti, e più tardi Igor ci serve una cena finalmente abbordabile: forse si sentiva in colpa per quella precedente!

Quando poi viene esposto lo striscione sociale del Friuli Chapter Italy e facciamo la foto di gruppo, il morale è al top: la giornata perfetta!

 

Domenica 4 agosto.

Ripartiamo di buonora, seguendo una strada diversa tra vallate e colline da primo mattino del mondo; poi ancora le autostrade e in un lampo ci ritroviamo al Caffelatte per il commiato finale, davanti alla pinta della staffa.

Saluti per tutti e arrivederci al Sunrise di Lignano il 31 agosto.

Beh, che dire di più: un’altra mirabolante avventura col Friuli Chapter Italy!

 

By Prof

 

 

 

 

 

 

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