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Nik's Harley-Davidson Pordenone NIK'S HARLEY-DAVIDSON Harley-Davidson

9 GIUGNO 2019: CLANFORTE RUN

domenica 9 giugno 2019

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immagine evento

9 GIUGNO 2019: CLANFORTE RUN

 

Finalmente una giornata degna di un Friuli Chapter Run: è una domenica di sole dalla prima mattina che fa ben sperare su un percorso all’asciutto totale (dry direbbero in Florida).

Il gruppo si ritrova un po’ prima del solito, alle ore 08,30, per poter assorbire un percorso/programma con diverse ore necessarie per poterlo portare a compimento.

Siamo quasi 50, nel totale, con una 40ina abbondante in partenza dal nostro Caffellatte.

Beneficiamo anche della presenza di soci che da qualche Run mancavano e questo fa sempre piacere oltre a 2 nuovi arrivati, 1 già iscritto (Diego) nella chat e nel Friuli e un gradito annesso, recuperato poi allo S&G (Luca) dell’ultima ora che confidiamo possa diventare dei nostri in futuro.

Si parte alle 09:06 dopo briefing di Matteo con tutte le raccomandazioni legate ad un run come questo

Tella davanti a fare da Head, con il supporto di Stefano, Paolo, Enrico e Niki che pur con altri impegni si è dato disponibile per accompagnare il gruppo a Udine dove andremo a ricevere i rinforzi sia di HRC, RC che soci partecipanti.

Matteo alla testa del gruppo, con Federico Zorzi e poi a seguire tutto il resto del gruppo.

Percorso semplice e veloce fino a Tavagnacco dove si incastra lo Stop & Go perfettamente organizzato e preparato da Luca Rosso, Federico Ciaiko e Marzia a supporto nel ruolo di Road Captain.

Il gruppo diventa ancora più visibile rendendo lo sciame rumorosissimo e lontano dal poter essere discreto ed invisibile come in fondo piace a noi Harleysti.

Breve sosta per ripristinare i pieni agli sportster e poi via verso le colline di Tarcento, con una piccola graditissima deviazione a salutare una sposa amica di Luca R.  con nostro corteo che ha rallegrato ulteriormente il lieto evento (lo sono sempre all’inizio, i matrimoni).

Si riprende il percorso dell’alta Val del Torre, affascinante tragitto con strade che accompagnano dolcemente la vista del Torre da cui prende il nome.

Si intuisce che si tratta di strade ambite per turismo motociclistico dal traffico di moto che incrociamo o che ci sorpassano impazienti di arrivare primi, ma primi dove???

È così bello sfrecciare in formazione con i nostri cavalli di ferro senza strafare ma godendo dei passaggi che ci circondano ….

Si continua passando il confine sloveno per giungere poi a rientrare in territorio Italiano attraverso Cave del Predil, storica località mineraria che ti concede un tuffo nel passato di inizio secolo scorso, con case che ne tracciano l’epoca dei migliori trascorsi passati ormai abbandonate al loro destino.

Purtroppo, Enrico uno dei nostri valorosi Road Captain, rimane bloccato da un guasto al passaggio del confine costringendoci ad una partita con meno angeli custodi e costringendolo al ritiro forzato (anche le Ferrari ed i loro migliori piloti a volte subiscono questo triste destino).

Grazie ad Enrico per la sua generosa partecipazione fino a quel momento.

Si arriva in territorio austriaco per 2° sosta carburante, ormai necessaria per alcuni e convenientissima per tutti.

È una sosta di almeno mezz’ora vista la mole di mezzi interessati poi si riparte verso la destinazione obiettivo del Run. Le strade statali nella zona di Villach sono “minate” da continui stop semaforici e questo interrompe il magnifico serpentone fino a quel momento compatto in un unico monoblocco di cromo, vernici speciali e gas di scarico.

Dopo un primo ricongiungimento, l’accanirsi di deviazioni da fare sulla strada normale per evitare le autostrade, sommato all’ennesimo semaforo rosso, gioca un brutto scherzo al gruppo che si dissolve in 2 tronconi.

Un troncone gestito con Luca HRC e Road Captain Stefano, Marzia davanti che era riuscito a tenere compatto il gruppo dalla lontana Tavagnacco ed il secondo gestito da Tella e Paolo.

Quest’ultimo gruppo, circa il 40% del totale viene ingannato da un’indicazione autostrada cercando di evitarne l’ingresso (già avvenuto ad una svolta precedente) e questo ritarda il ricongiungimento al punto tale che una telefonata con Luca Rosso definisce l’arrivo a destinazione con 2 gruppi senza ricerca di ricongiungimento vista la vicinanza alla metà (circa 18 km)

Il primo gruppo (deduco visto che ero nella seconda formazione) viene accolto dal personale della Piramide di Legno per la quale Matteo aveva ottenuto di poter avere una zona park riservata in esclusiva al nostro arrivo (gli americani fanno sempre tutto in grande  ;-) )

Il secondo gruppo arriva forse 15 minuti dopo con ormai tutto facilitato nel trovare l’ubicazione e dover solo disporre al meglio le moto restanti.

Scendiamo tutti dai nostri destrieri, piuttosto affamati e ci dirigiamo verso un’area verde completamente all’ombra che in contesto di circa 33° ha decisamente fatto la differenza.

Tutti armati di borse frigo, bottiglie di vario genere, taglieri, bicchieri … avremmo potuto sfamare un gruppo di sfollati con la generosa partecipazione di tutti i soci con specialità di ogni genere:

salumi e formaggi di vario genere e tutti selezionati con rigore dai soci, focacce artigianali preparate la notte prima, vasi di olive per comunità (di grande qualità comunque ;-).

Vini da ogni parte dell'Italia, dolci artigianali prodotti da socie, dolci da pasticcerie di fiducia, fragole con panna, limoncello artigianale, caffè con fornello professionale da campo e quanto sopra è solo quello che ho visto personalmente (quindi mi sarà sicuramente sfuggito qualcosa).

Non cito per diritto della privacy, i nomi di chi ha portato tutto questo ben di dio ma l’occhio carico di gratitudine era nello sguardo di ognuno di noi …….Friuli Chapter PIC-NIC …what else?

Finita la parte gastronomica del nostro viaggio il gruppo si organizza per coordinare l’assalto… scusate, la visita alla torre panoramica.

Struttura esteticamente molto suggestiva per location e dimensioni che la portano nel guinness di altezza per questa tipologia.

Una parte di impavidi sale sulla cima della torre con vista spettacolare poi gentilmente condivisa tra WhatsApp e Facebook.

Molto intrigante, a detta di chi l‘ha vissuta anche la modalità “discesa” tra scivoli o cavi panoramici che rendono l’esperienza ancora più intrigante.

In circa 2 orette si conclude la nostra sosta che richiede anche (e purtroppo) di dover rientrare ad orari rispettosi per tutte le esigenze dei soci.

Si riparte quindi con l’intera formazione, prima meta l’ultimo distributore in Austria, per permettere a tutti di poter rientrare senza ulteriori soste e di poterci salutare visto che poi il percorso di rientro prevede che una parte del gruppo sia già vicino a casa in provincia di Udine o direzione Go-Ts.

Ultima corsa in autostrada stavolta con scissione dello sciame all’altezza del casello Gemona Osoppo dove il gruppo “pordenonese” prende la via del ritorno sulla strada normale, destinazione ultima Caffellatte.

Per gli udinesi triestini goriziani, si procede con buona parte in uscita a Udine nord e ultima birretta al Bu.Co pensandola in simultanea con quella presa dagli altri partecipanti al Caffellatte.

Un altro Run divertente dove il sorriso e l’emozione donata dalle nostre Harley non è mancata.

Come ha scritto Matteo e altri soci ieri sera in chat, un ringraziamento particolare ai nostri angeli con giubbini gialli o arancioni, a seconda del loro ruolo, che ci consentono di vivere con grande serenità la corsa in moto, passando importante impegno a loro che comunque lo fanno con passione e affetto

Grazie a Tutti per aver partecipato

 

 

Il “Conte” Fulvio

 

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