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Nik's Harley-Davidson Pordenone NIK'S HARLEY-DAVIDSON Harley-Davidson

B-Run

sabato 13 luglio 2013

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immagine evento

B-RUN 2013

 

Questa edizione del B-RUN prende avvio alle ore 13 del giorno 13 dell’anno 13 (il mese 13 non esiste, per la cronaca era luglio). Non so se il messaggio subliminale sia abbastanza chiaro, e nel dubbio lo traduco: noi non siamo scaramantici! E, infatti, tutto è filato perfettamente bene.

Il tempo è bello (evento degno di nota…), 25 moto amorevolmente tirate a lucido sono ai nastri di partenza con sopra 34 cristiani ben disposti al divertimento; l’obiettivo del B-RUN è Edolo, cittadina dell’alta Val Camonica, a circa 700 metri di altitudine, che ha dato i natali al nostro Chapter Director e Sponsoring Dealer, Nicola Bonetti. I maligni sostengono che la B della denominazione “B-Run” sia proprio riferita a lui medesimo ma di maligni, si sa, è pieno il mondo…

L’affollato corteo è guidato da Michel, Head Road Captain, affiancato in questo fondamentale lavoro per la nostra sicurezza da Niki e da Salvatore; diversamente dal viaggio verso Roma, il percorso si svolge solo in parte in autostrada, quindi questi ragazzi si fanno un “mazzo tanto” (scusate la frase poco british) per tenere il gruppo in sicurezza.

Il viaggio scorre senza problemi e secondo l’orario previsto dal Direttivo che ne ha steso il programma; c’è persino il tempo della doccia, prima di iniziare i festeggiamenti con un eccellente e fresco aperitivo in un locale del centro; qua convergono anche altri harleysti della zona, e tutti insieme poi ci dirigiamo all’area di parcheggio prevista appositamente per le nostre moto, all’interno di una zona chiusa al traffico per i festeggiamenti della “notte bianca”, che non sarebbe esagerato definire la “B-night”: musica dal vivo, con due Band: una nella piazza principale, assolutamente scatenata con pezzi famosi di pop e rock made in USA, e un’altra in una piazzetta dell’isola pedonale; della prima band, si sussurra che “in origine” comprendesse fra i suoi artisti anche il nostro Director, che poi con nostro apprezzamento ha scelto una strada diversa (beninteso, l’apprezzamento non sminuisce le sue doti da artista, ma è mirato in quelle da Dealer…).

Negozi aperti, illuminazione a giorno, bancarelle dovunque fra le quali era persino complicato passare, da tanta gente le affollava, insomma, una vera festa, grande e partecipata.

Sistemiamo le moto proprio al centro della via, una a fianco dell’altra, lasciando giusto lo spazio alle persone per passare e poterle comodamente ammirare; era un “bel vedere”, a giudicare dai commenti.

La cena (Hostaria la Corte di Bacco) è una esibizione da Guiness: tantissimo cibo, di eccellente qualità; un punto a favore della dura lotta contro l’anoressia, nella quale l’impegno del Chapter è assolutamente intransigente, come si dimostrerà nella replica del giorno seguente.

La notte è stata lunga (per alcuni, lunghissima), ma molto, molto apprezzata.

La mattina seguente, alle 10 come previsto, tutti in sella per una passeggiata spettacolare sul Passo del Tonale; incredibilmente, non c’è una nuvola; i rombi che si sentono non sono tuoni, ma giovanotti incoscienti che lanciano le loro moto giapponesi a rotta di collo su e giù per il Passo, come fossero in pista. Noi, belli tranquilli, arriviamo in cima per la foto di rito, e quindi proseguiamo verso il ristorante, alla Locanda San Martino di Cavizzana: loro (lo staff della locanda) e noi perfettamente all’altezza della situazione.

Durante il pranzo festeggiamo la consegna delle patches a due nuovi soci, Paolo Breda e Marco Stizzoli, salutati da un lungo applauso di benvenuto!

Il pomeriggio è riservato alle emozioni del rafting. Il Chapter a questo punto si divide in due parti, i contemplativi ed i coraggiosi: i primi si piazzano su un prato, annegando la vergogna per il loro status di contemplativi con un buon gelato; i secondi, una dozzina, affrontano per prima la complessa prova dell’abbigliamento tecnico, e per seconda  la corrente del fiume; escono tutti indenni da entrambe le prove, ma c’era forse da dubitarne?

Il ritorno a casa, fra gli scenari splendidi dei monti del Trentino, suggella un fine settimana memorabile, nel quale la buona organizzazione ha permesso alle persone di condividere il loro tempo in allegria e in amicizia; “condivisione” e “amicizia” non sono termini banali, ma espressioni forti; qua non si tratta di fare un giro in moto o di andare a cena insieme, ma di provare piacere nel trascorrere il proprio tempo e di parlare di cose della propria vita con persone unite non da amicizie decennali ma da un sottile filo comune; un filo chiamato Harley Davidson.

                                                                                                       

 

                                                                                                                                                Guido

 

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