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Nik's Harley-Davidson Pordenone NIK'S HARLEY-DAVIDSON Harley-Davidson

10 - 13 MAGGIO 2012: Eurofestival Saint Tropez

giovedý 10 maggio 2012

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Il viaggio dello scorso anno per partecipare al “Barcelona Harley Days” ci aveva fatto solo sfiorare la Costa Azzurra, con un breve pernottamento ad Antibes; ma quel poco è bastato per accendere la voglia del ritorno, e così è nata l’idea (per essere sinceri, è nata a Dino e Niki) di partecipare alla sesta edizione dell’Eurofestival Harley Davidson.

La mattina del martedì 8, attrezzati come si conviene, partiamo! Siamo in quattro, con due moto, in attesa di Luca (con Dania) e Flavio, che arriveranno il giorno dopo. Tappa per la notte a Casei Gerola, e nel primo pomeriggio del giorno dopo arriviamo a destinazione. Abbiamo prenotato, a Saint Maxime, un hotel che si rivela molto accogliente, con una enorme piscina all’aperto che nei pomeriggi abbiamo sfruttato come si conviene, e così la mattina del 10 siamo davanti ai cancelli del villaggio turistico che ospita la manifestazione.

Il posto, o per dire come chi è alla moda, “la location”, è veramnente spettacolare: un grande villaggio, a Port Grimaud, attrezzato con bungalows di legno di varie dimensioni, e valanghe di moto luccicanti posteggiate veramente dappertutto (sembra quasi di essere in Italia...); spiaggia bianca, esposizione vastissima di oggetti e di gadget, ristoranti e chioschi dai quali arrivano profumini invitantissimi, e dall’altra parte della baia si vede Saint Tropez, a meno di 15 km di una bella strada litoranea.

Foto di rito, c’è veramente l’imbarazzo della scelta: moto nuove, moto vecchie, moto allestite da preparatori geniali, non sai da che parte guardare; le moto sono talmente belle che per fotografarne una in esposizione aspettiamo che la modella semi-nuda e non particolarmente attraente si sposti!

La sera, è d’obbligo la passeggiata per Saint Tropez, che ancora oggi ti fa capire perchè negli anni ’60 fosse il posto top della Costa Azzurra, con o senza la Bardot. Anche qua, moto splendide posteggiate in ogni angolo, poca polizia molto tollerante, babele di lingue.

Venerdì dopo arrivano finalmente gli altri, passiamo insieme una splendida serata; giovedì sera abbiamo “adocchiato” un ristorante sul porto dove la buona cucina è abbinata a prezzi onesti, e quindi ritorniamo là,  tutti assieme; la serata scorre piacevole, fra moto da ammirare, yacht inverosimili da osservare stupiti, e una ambientazione complessiva talmente bella che sarà difficile resistere all’idea di ritornare, prima o poi.

La mattina di sabato, Dino e Niki, Maria ed io, siamo pronti per il ritorno; siccome il meteo annuncia tempesta nella nostra regione per la notte fra oggi e domani, decidiamo di fare tutto un tiro sino a casa; per noi due neofiti, gli 830 km sino a Trieste sono “tanta roba”, ma in qualche modo riusciamo a completarli, ed è con vero sollievo che scopriamo che il divano di casa non fa “brum brum” e non si muove.

Aspettiamo con una certa apprensione notizie di Luca e Flavio, che passano immuni fra i molti temporali della zona, e questo conclude benissimo un run veramente spettacolare, da consigliare a tutti.

 

Dino, Niki, Guido, Maria, Luca, Dania, Flavio


 

 

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