• foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
  • foto homepage
Nik's Harley-Davidson Pordenone NIK'S HARLEY-DAVIDSON Harley-Davidson

24 - 25 NOVEMBRE 2017: NATIONAL WINTER RALLY 2017 - RIMINI

sabato 25 novembre 2017

Torna all'elenco report >
immagine evento

NWR17...alias  Hog Inverno...alias Palle Quadre

 

Decisamente, in questo gruppo basta un colpo di fischietto (si trova sempre qualcuno pronto a non far sentire la mancanza di Alberto) e si trovano in un baleno una cinquantina di volontari, disposti ad immolarsi nella “mission impossible” di raggiungere Rimini in moto per partecipare al “National Winter Rally”, familiarmente noto come HOG Inverno. 

Beh, d’accordo, andare a Rimini non sarà come andare a Vladivostok, però ugualmente la Romea in una serata uggiosa di fine novembre contiene in sé un certo fascino masochistico e qualche domanda senza risposta (meglio, molto meglio…).

La partenza ufficiale è in due gruppi, uno al venerdì pomeriggio, uno al sabato mattina, integrato da alcuni “automobilisti” partiti in ordine sparso.

E’ proprio il gruppo del venerdì pomeriggio, oltre venti moto, accompagnato da tempo più che clemente, che viaggia spedito verso la “Romea experience”; spedito, sino all’imboccatura della statale, naturalmente, perché da là il percorso si trasforma in una placida passeggiata da pensionati, a 50 all’ora, fra TIR, buche, incroci, semafori ed autovelox; del resto, i motociclisti desiderano viaggiare in moto, se si arriva subito, che gusto c’è?

Il parcheggio di un autogrill si trasforma rapidamente in una “osmiza” del Carso: dai capienti bagagliai delle Electra Glide spuntano, panini, interi salami, del formaggio, due coltellacci da arresto in flagranza, e persino un tagliere. Ci dev’essere una sapiente regia femminile, dietro una così magnifica organizzazione, ma non c’è tempo per chiedere: le provviste vengono spazzolate in un baleno, fra ringraziamenti e brindisi vari.

Ad ogni sosta, c’è una esibizione di tecnologia: serve un “booster” per far ripartire una anziana ma sempre bellissima moto la cui batteria è defunta.

I “booster” spuntano come i funghi; siamo un gruppo evoluto, è proprio il caso di dirlo; se ripenso allo scetticismo ed alle profezie di catastrofi sulle centraline, che accompagnarono la diffusione dei primi “booster”, mi viene proprio da ridere.

Il tempo e la temperatura restano buoni, e con calma e pazienza il gruppo, in cui le tre “ladies” Antonella, Elisa e Linda (in rigoroso ordine alfabetico) fanno ottima figura, ed i Road Captains la loro consueta, eccellente conduzione, arriva infine a Rimini.

L’hotel si rivela una scelta perfetta: centrale, nel lungomare, con bellissima vista sulla spiaggia. 

Giusto il tempo della doccia, e ci fiondiamo in un ristorante di fronte all’albergo: siamo a piedi, quindi birra a volontà.

La serata prosegue con la partecipazione al “post-festa” per il compleanno del “Riccione Chapter”, aperta a tutti a differenza della festa vera e propria, e prosegue con una spettacolare incursione nella festa privata della Società Italiana di Reumatologia, che celebrava il suo Congresso in un bell’edificio tipo “castelletto”, esattamente di fronte al nostro Hotel. 

Che c’entrano i Reumatologi? Ma volete scherzare? Con tutto l’umido della Romea, un Congresso di Reumatologia era il posto più salutare del mondo, per noi.  Impossibile non capirlo!

La mattina seguente, mentre il secondo gruppo viaggiava verso Rimini saggiamente in autostrada, ci siamo presentati alla Concessionaria di Riccione, per la registrazione all’evento.

Eccellente la loro organizzazione, tante persone al lavoro, niente coda, salottini qua e là realizzati con “palet”, due simpaticissime postazioni realizzate da vecchi autobus adattati a bar, a shop, a caffetteria.

E così, fra un caffè, un brindisi, un po’ di shopping assortito nella bella Concessionaria, una ulteriore merenda per finire i resti della sera prima, se n’è andata la mattinata, in attesa dell’arrivo del secondo gruppo; tanta gente, tante moto, tanta allegria. 

Dopo l’arrivo del secondo gruppo, immancabile “spuntino” tutti assieme nella vicina “Club House” del Riccione Chapter, e rientro in albergo, a preparare il clou della festa!

Anche per l’evento alla Fiera di Rimini, gli organizzatori hanno dato prova di un lavoro veramente eccellente; spazi molto ampi, niente code per entrare, nel tempo di attesa per la chiamata di ogni Chapter in ordine alfabetico erano a disposizione snack e bevande.

Foto di rito prima dell’ingresso in sala, e via.

Un palco imponente era il centro della festa, ai due lati della sala i tavoli per la cena, al centro postazioni bar, e altre postazioni sparse per snack a volontà. Insomma, non mancava nulla; più che accettabile anche il livello della cena, conclusa con l’immancabile torta.

Musica prevalentemente italiana nella prima parte della serata,  dopo avanti col rock; decisamente buona per un ascoltatore medio, ma bisognerebbe sentire cosa ne pensasse il nostro DJ number one, Paolo….

Spettacoli di giocolieri e acrobati, veramente bravi, balli scatenati, divertimento per tutti; insomma, una serata eccellente, sino alla fine; più che meritato, l’applauso generale tributato al Rimini Chapter, ultimo ad entrare in sala per ricevere il ringraziamento di tutti. Davvero bravi.

- Guido T. -

 

E noi, Friuli Chapter? Bravi quest’anno a raggiungere un numero di presenti davvero consistente, almeno per le ultime edizioni a cui io ho partecipato. 

E’ vero che stavolta la distanza non era proprio così impegnativa, ma si trattava pur sempre di quasi 700 km fra andata e ritorno (molti di più per chi arrivava da oltre Pordenone), a fine novembre, e non tutti possono godere della comodità di carenature protettive o di selle e manopole riscaldate.

Quindi bravi tutti i/le bikers del nostro gruppo, che ha partecipato massiccio alla festa del sabato sera, per poi dividersi un po’ per il ritorno, visto che alcuni hanno preferito tornare per proprio conto, chi in anticipo, chi più tardi, chi per altre strade. 

Ecco perché questo racconto lo termino io, dal momento che Guido ha giustamente scelto di partire per Trieste la mattina presto, insieme a Massi.

Se il viaggio di andata, nonostante la Romea, si era svolto molto tranquillamente (fin troppo), al punto da sembrare un Run di stagione intermedia, quasi meglio di certe sudate di luglio, il ritorno ci ha fatto capire perché questo raduno di fine novembre un tempo veniva definito “palle quadre”.

La scelta di partire già con gli antipioggia indossati, al momento ci era sembrata un po’ eccessiva, dato che a Rimini stava comparendo un po’ di sole su cielo azzurrino, ma dopo pochi chilometri purtroppo ci siamo dovuti ricredere. Di fronte a noi si è stagliato un muro di nuvole grigio-nere e dopo poco ha cominciato a piovere. 

Memori del lungo pomeriggio di venerdì passato sulla Romea, stavolta abbiamo deciso di tornare per l’autostrada, ma a quanto pare anche stavolta abbiamo sbagliato la valutazione (facile dirlo a posteriori!).  

Dopo un po’ di chilometri alla pioggia si è aggiunto un brutto vento laterale che ci ha costretto a rallentare notevolmente e ci ha accompagnato per un bel pezzo di strada. 

Non so se solo a me quei chilometri sono sembrati tanto lunghi…pioggia, vento che quasi spostava la moto, 5/6 gradi di temperatura…

Vabbè dai, intrepidi siamo arrivati alla sosta benzina, decidendo anche di rifocillarci velocemente con un panino in Autogrill, ma non sapevamo che i brividi non erano finiti... 

Poco prima di Mestre l’autostrada ci aveva riservato un’altra sorpresa.

Vi è mai capitato di vedere sulla strada degli inserti di metallo che servono probabilmente da giunti e che corrono longitudinalmente, al lato della carreggiata? Bè, se li vedete statene ben alla larga, specie se bagnati, perché è come correre sul sapone! 

Purtroppo l’hanno scoperto a proprie spese tre dei nostri valorosi bikers, DJ Paul, Mauro O. e Elisa (Ricci) che davanti a me ho visto “sculettare” con la ruota posteriore come un’anguilla, per qualche metro. Francamente ancora non so come abbia fatto a stare su dritta, governando la moto e uscendo indenne e relativamente tranquilla da un episodio che poteva trasformarsi in un gran disastro. 

Stessa sorte per gli altri due, che però avevo dietro e che comunque nessuno ha potuto avvisare in tempo del pericolo, tanto velocemente si è svolto il tutto.

Che dire….tutto è bene quel che finisce bene sarà anche una frase banale che però ci sta proprio tutta.

Ultima sosta per tranquillizzarci un attimo e per salutarci, visto che ormai eravamo a Mestre, dove le nostre strade si dovevano nuovamente dividere, ma con una meta che immagino nella testa di tutti: una bella doccia calda!

Così un altro National Winter Rally è andato, direi molto bene nell’insieme, considerando anche che non è facile avere la fortuna di trovare un meteo complessivamente favorevole. Per il resto, come già evidenziato da Guido, a far festa siamo sempre pronti e anche sotto questo punto di vista la manifestazione si può dire senz’altro ben riuscita. 

Adesso aspettiamo la prossima festa, in occasione del pranzo di Natale, mentre penso che buona parte di noi farà riposare le proprie rumorose bambine, in attesa della nuova stagione.       

Buon inverno a tutti!

- Antonella C. -

   

Visitando www.niks-harley-davidson.com, accetti il nostro uso dei cookie Ok