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Nik's Harley-Davidson Pordenone NIK'S HARLEY-DAVIDSON Harley-Davidson

NITROLYMPICS WEEKEND (HOCKENHEIM)

venerd́ 8 agosto 2014

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NITROLYMPICS WEEKEND (HOCKENHEIM)

Nitrolympics? Mah, che sarà mai? Sarà bene che ci documentiamo, per non fare la figura dei babbei. Dunque, vediamo: dragster. Mah! ne sappiamo meno di prima...

Questo approccio incuriosito, ma dubbioso, è lontano anni luce, e ora, al ritorno, diciamo a noi stessi che un “Run” così divertente non ce l’aspettavamo proprio

Non sappiamo quanti degli altri sedici mattacchioni che hanno condiviso questa esperienza l’avessero previsto.

Dopo un viaggetto di 900 km, con un sole splendente che ci ha voluto inseguire fino ad Heidelberg in Germania, all'arrivo un filo di lampadine accese, nella più bella birreria storica della città, illuminava le pietanze tipiche tedesche, le quali raccoglievano tutti noi in una armonia di cui solo i veri amici possono comprendere il vero valore. 

Questo valore ce lo siamo meritati... Rumori di pistoni, un'organizzazione millimetrica negli spostamenti, tappe misurate ... Beh decisamente un viaggio tosto del Friuli Chapter! Eravamo tutti lì a raccontarcela, a ridere in compagnia del buon cibo ed euforici per vedere le famose gare di accelerazione di dragster del Nitrolympx ad Hockenheim (unica tappa europea del campionato Top Fuel Mondiale); forse mi sono dimenticato di aggiungere le birre ... Ups ! ;-). 

Dopo una bella dormita, il giorno seguente eravamo avvolti continuamente da un rumore pazzesco, qualcuno dice anche oltre i 150 decibel, perché gli scarichi sono cortissimi e senza filtri (da raccomandare i tappi per le orecchie), ma eravamo dentro ad un vero ed autentico show; bolidi di ogni dimensione, dai piccoli dragster per bambini, che superavano comunque gli 80 km orari in fondo al rettilineo della misura classica del quarto di miglio, ad auto d’epoca adattate, per finire ai mostri a reazione di cilindrata superiore a 10.000 cc, che si lanciavano oltre i 500 km orari, per finire alle due ruote. Consumano? Giusto un poco, 100 litri di benzina miscelata a nitro-metano per arrivare in fondo al rettilineo. 

Fragori di motori inimmaginabili, da quei V8 della categoria TOP FUEL uscivano boati più forti del tritolo e dai nostri visi inermi le lacrime causate dai residui del nitro-metano che fluttuano inevitabilmente in aria. Nessun video può rendere l'idea dello spettacolo al quale abbiamo assistito e dei limiti che la tecnica umana continua a raggiungere e superare giorno dopo giorno.

Lanci di accelerazione continui, uno dopo l'altro, per provare a rompere un solo limite...il tempo. Anni e anni di preparazione, motori smontati e rimontati più volte al giorno per combattere contro un ticchettio che non si può fermare:  i quattro secondi.

Entrare nei box e vedere i meccanici con le gocce di sudore sulla fronte mentre lavorano assiduamente su quei motori, sentire l'odore di gomma bruciata, capire la storia della preparazione motoristica ammirando anche i primi Dragster HOT ROAD "old school" non ha prezzo. Che spettacolo, ragazzi !!! Soprattutto il finale con il mega-show notturno, CHE BOMBA !

La nostra “base di appoggio” è stata un accogliente hotel nel centro di Heidelberg, a circa 20 km da Hockenheim; e qua, fra una birra e l’altra (siamo in Germania, adattarsi alla realtà locale è il nostro motto), è esploso uno show altrettanto travolgente quanto di quello dei bolidi Top Fuel, lo show del “Ciao, sono Niki!”. 

Questo slogan, adottato al volo in onore del nostro Head Road Captain Niki Rosolen, appiedato dalla malasorte, ha contagiato immediatamente tutti, e accompagnato da risate e applausi solo di pochi decibel meno rumorosi rispetto ai dragster, ha fatto voltare più di qualcuno, per strada e nelle birrerie che ci hanno ospitato.

“Ciao, sono Niki!”, continuavamo tutti a ripetere e in più di qualche occasione più o meno all’unisono, utilizzando questa gag quasi come un intercalare... Lo dicevano tutti, anche i passanti Tedeschi... e giù a ridere; è diventata quasi una battuta virale!

E per fortuna che lì, non ci conosceva nessuno…;-)

Tanta strada, tra andata e ritorno sono quasi 2000 chilometri; diversamente dal viaggio di andata, al ritorno ci ha fatto compagnia la pioggia; il solito calvario delle autostrade tedesche, milioni di veicoli, cantieri a non finire, e code; ma nonostante le dodici ore per andare e altrettante per tornare, non ci interessava niente e la fatica non si sentiva nemmeno nominare.

La cosa più importante è che oltre alla passione per le nostre Harley, l’allegria e la sincera amicizia che hanno accomunato vecchi e nuovi soci del Friuli Chapter Italy l’ha fatta da vera padrona. 

Provare per credere bikers...quando sarete soli in moto provate a dire ad alta voce sotto i vostri caschi "CIAO SONO NIKI" e vedrete che sarà difficile trattenere il sorriso! È un toccasana e per di più porta bene.

Perché Harley Davidson non ci lascia mai con l'amaro in bocca?

 

 

Guido Tuveri & Paolo Breda

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