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Nik's Harley-Davidson Pordenone NIK'S HARLEY-DAVIDSON Harley-Davidson

Sicurezza

"A - B - C" del viaggiare in moto in gruppo

Alcune riflessioni e norme per la corretta conduzione della moto quando si viaggia in gruppo

La moto è vita, quindi ama la moto come la vita stessa e non mettere mai a repentaglio la tua vita, e quella degli altri,  con la moto.

Non usare mai la moto se non sei al 100% delle tue facoltà mentali e fisiche.
Al ritrovo nel punto di partenza presentati sempre con il pieno e la moto controllata e a posto! Condizione preliminare e imprescindibile è che la tua motocicletta sia tecnicamente in ordine ed in particolare devono sempre essere in perfette condizioni di efficienza gli pneumatici, l'impianto frenante, quello luci (frecce, fari, stop) e gli specchietti retrovisori. Questi tuoi controlli preliminari faranno risparmiare a tutti un sacco di tempo e permetteranno di rispettare i tempi di marcia/sosta previsti.

Ricordati che VIAGGIARE IN GRUPPO È COMPLETAMENTE DIVERSO DAL VIAGGIARE DA SOLI: è necessario seguire e rispettare delle semplici regole per garantire la sicurezza e il sereno viaggiare di ogni partecipante.

Il gruppo dei ROAD CAPTAIN VIAGGIA SEMPRE DAVANTI AL GRUPPO: il tragitto e la velocità di crociera viene definita dall' HEAD ROAD CAPTAIN il quale, come prima moto del gruppo, si posizionerà sempre a sinistra della formazione sfalsata.

Almeno un Road Captain chiuderà sempre il gruppo e a seconda del numero dei partecipanti al Run, un Road Captain può essere posizionato a metà del gruppo per offrire maggiore sicurezza ai partecipanti.

E buona regola che i soci ASPIRANTI, e comunque quanti non abbiano mai guidato in gruppo, si posizionino in testa al gruppo SUBITO DOPO I ROAD CAPTAIN. Questa infatti è la posizione più sicura per chi si approccia a questo modo di viaggiare.

Più la posizione è arretrata più si è soggetti alle variabili causate da errori di comportamento/guida di chi vi precede.

Inoltre in fondo al gruppo la velocità di crociera è tendenzialmente più elevata e più elevato è l’utilizzo dei freni, poiché si diventa vittime preferite dell’effetto “elastico” che ognuno di noi ha sicuramente vissuto almeno una volta nella propria vita (auto/moto/…).

Questo effetto elastico è anche causa di una delle situazioni più pericolose nella guida in gruppo: l’improvviso inserimento in corsia di autovetture. Qualora si verifichi l’inserimento di una vettura, mantieni la tua posizione, un Road Captain arriverà a gestire la situazione e a ricompattare il gruppo.

Non prendere iniziative per rientrare nel gruppo che possano creare situazioni spiacevoli ... anche gli automobilisti possono aver paura e fare manovre che possono rivelarsi pericolose per tutti.

Particolare non trascurabile, sempre per i neofiti della guida in gruppo, è la Visibilità DELLA STRADA che si riduce proporzionalmente rispetto a quanto ci si allontana dalla testa del gruppo.

È importantissimo ripetere i segnali fatti dai Road Captain di testa e mantenere la distanza di sicurezza dalla moto che ti precede.

Mantieni la tua posizione nel gruppo e, soprattutto, non andare ad occupare quella lasciata libera da un addetto alla sicurezza. Il tuo cambiamento di posizione costringerà tutto il gruppo a riposizionarsi. Quando si parte, memorizza chi hai a fianco, chi ti sta dietro e chi ti sta davanti: così saprai dove posizionarti dopo le soste o i rifornimenti.

Non cambiare la posizione all'interno della formazione senza segnalarlo! In caso di necessità alza la mano e accendi le quattro frecce: un Road Captain arriverà quanto prima per fornirti l’assistenza necessaria.
Quando hai un passeggero, sii prudente e attento. Ricordati che sei responsabile dei danni fisici da lui riportati in caso d'incidente.
Dai strada alle staffette dei Road Captain o del Safety Officer che rientrano alla testa del gruppo o nella posizione precedentemente lasciata libera; non seguirli mentre stanno effettuando le manovre per recuperare la loro posizione.
Ricordati che, anche se sei un ottimo motociclista, "la mamma degli imbecilli é sempre incinta": quindi tieni gli occhi ben puntati sulla strada, davanti, di lato, di dietro, molto oltre a colui che ti precede. Assicurati sempre che chi ti precede ti abbia visto. Mediante il suo specchietto retrovisore puoi capire se sta guidando attentamente, se sta leggendo, telefonando ecc…
Tieni in mente la Regola del numero 3:

  • 3 sono i metri minimi di distanza da chi ti precede (circa 2 secondi)
  • 30 sono i metri necessari per lo spazio di frenata
  • 300 sono i metri del campo visivo che devi osservare di fronte a te per evitare potenziali ostacoli o pericoli.

Questi valori sono riferiti ad una andatura media (70/80 km/h).

Quando guidi in gruppo, guida senza distrarti! Il panorama, i "Ken" e le "Barbie" lasciali al passeggero per non mettere a rischio l'incolumità tua e di tutti gli altri!
Infine devi sempre vedere nello specchio il viso di chi ti precede, se non lo vedi vuol dire che lui non vede te, sei cioè in un punto non coperto dalla zona riflessa nello specchio. Sposta o allinea correttamente gli specchietti retrovisori.

Controlla SEMPRE gli specchietti retrovisori dopo l'intervento dei RC per lasciar loro strada quando devono rientrare in testa al gruppo.

È buona abitudine, soprattutto in presenza di scarse condizioni di visibilità o situazioni critiche, che tu utilizzi la luce di stop per anticipare visivamente alla motocicletta che ti segue, la tua intenzione di rallentare o frenare. Basta solo premere leggermente la leva del freno anteriore, non per frenare, ma allo scopo di  accendere la luce dello stop posteriore e allertare chi ti segue sulle tue intenzioni.

 

SEGNALI CONVENZIONALI DURANTE LA GUIDA IN GRUPPO

Il segnale fatto dall'Head Captain, o dal Road Captain alla testa del gruppo, deve essere ripetuto da tutti i componenti, affinché anche l'ultimo del gruppo sia informato su quello che sta succedendo.

partenza START - PARTIAMO
L'Head Captain o il Road Captain alla testa del gruppo con la mano destra o sinistra tesa, muove il dito indice in modo circolare.
girare a sinistra GIRARE A SINISTRA
Alza la mano sinistra orizzontalmente con il gomito completamente esteso.
girare a destra GIRARE A DESTRA
Alza la mano sinistra orizzontalmente e inclina il gomito di 90 gradi in verticale.
pericolo a sinistra PERICOLO A SINISTRA
Estendi e ritira più volte la gamba sinistra verso il pericolo.
pericolo a destra PERICOLO A DESTRA
Estendi e ritira più volte la gamba destra verso il pericolo.
accelerare ACCELERARE L'ANDATURA
Alza e abbassa il braccio sinistro con l'indice alzato.
Questo indica che il leader vuole aumentare la velocità.
rallentare RALLENTARE
Stendere il braccio sinistro a 45 gradi verso il basso e muovere la mano su e giù.
fermarsi FERMARSI
Alzare il braccio sinistro o destro con il palmo della mano aperto.
Azioniamo le 4 frecce in caso di pericolo o frenata improvvisa.
fila singola DISPORSI IN FILA SINGOLA
Posizionare la mano sinistra sopra al casco tenendo le dita estese verso l'alto. Questo indica che il leader vuole che il gruppo si posizioni in fila indiana.
Solitamente viene fatto per ragioni di sicurezza.
fila alternata DISPORSI IN FORMAZIONE ALTERNATA
Stendere il braccio sinistro a 45 gradi con l'indice e il mignolo stesi.
Questo indica che bisogna ritornare alla formazione alternata.

 

COMPORTAMENTO DURANTE LA GUIDA IN GRUPPO

incroci FERMARSI IN GRUPPO AGLI INCROCI
Quando il gruppo si ferma ad un incrocio, si passa dalla formazione intervallata ad una formazione "accoppiata". Questo riduce la lunghezza del gruppo della metà. Rimani in questa formazione fino al passaggio dell'incrocio, perché il gruppo in metà lunghezza passa in metà tempo.
Se non ce la fai a passare l'incrocio con il gruppo, non preoccuparti.
Non passare con il rosso.
Un road Captain ti aspetterà subito dopo l'incrocio, mentre l'Head Road Captain ti aspetterà poco più avanti rallentando la marcia del gruppo stesso.
guida alternata GUIDA ALTERNATA
La guida alternata viene consigliata per una maggiore sicurezza.
La distanza temporale tra due moto che procedono sulla stessa fila (linea) non dovrebbe essere inferiore ai due secondi.
La distanza temporale tra due moto che procedono su file diverse (non in linea) non dovrebbe essere inferiore a un secondo.
Può sembrare che due secondi siano una distanza lunga quando si corre in una strada comunale, provinciale o in autostrada, ma due secondi sono anche il tempo stimato di reazione utile per togliervi da probabili guai.
La guida alternata con la spaziatura di un secondo, impedisce l'inserimento di auto nel gruppo.
Ricordarsi di mantenere sempre la propria posizione (a dx o sx).
sorpasso IN AUTOSTRADA PASSAGGIO ALLA CORSIA VELOCE / DI SORPASSO
Per un gruppo, può essere difficile passare una macchina più lenta su una strada con due o più corsie nella stessa direzione di marcia. Spesso non c'è abbastanza spazio per il gruppo intero tra macchine nella corsia più veloce.
La regola da seguire è quella di aspettare che il Road Captain che chiude la coda, esca per 1° bloccando così i veicoli che possono sopraggiungere sulla corsia di sorpasso. Successivamente esce l'Head Road Captain o il Road captain a capo del gruppo e quindi a seguire, in modo ordinato, tutti gli altri. Solo dopo che anche l'ultimo avrà effettuato il sorpasso la corsia verrà liberata.

 

IL PARCHEGGIO

parcheggio

PARCHEGGIARE IN GRUPPO
Parcheggiare in modo ordinato riduce i tempi per uscire tutti dalla strada e dal traffico ed è un bel biglietto da visita per il nostro Chapter.
Non prendere mai iniziative personali, ma segui sempre le indicazioni dei Road Captain o del Safety.
Un buon sistema di parcheggio, se c'è sufficiente spazio, è quello di sistemare le moto in retromarcia una di seguito all'altra parallelamente, come puoi vedere nell'immagine a sinistra.
Lo stesso si può fare nei normali parcheggi per auto come rappresentato nella figura sotto.
Questo metodo è molto veloce perché non serve aspettare, proprio per la continuità d'esecuzione dell'azione parcheggio.
Se sei alla fine di un gruppo consistente e non puoi stare nel traffico bloccandolo, o accosta il più a destra possibile o fai un giro attorno all'isolato e ritorna per parcheggiare in tranquillità.

parcheggio

 

Tecniche di guida

Come impostare la curva
Impostare una curva in moto non è una cosa semplice, poiché necessitano tecnica, esperienza e soprattutto prudenza.  Non è sufficiente applicare una certa pressione su manubro e pedane. Non basta frenare, "buttare" giù la moto e poi riaprire il gas. Non esiste neppure un unico stile di guida completamente esatto o completamente errato, perché ciascuno ha una propria sensibilità di guida.
Senza dubbio per una corretta impostazione della curva bisogna far sì che la moto e il nostro corpo siano un tutt'uno. Quando si piega la moto dal lato della curva, è importante che il sedere del guidatore sporga dalla sella dallo stesso lato, il piede sia puntato sulla pedalina e il busto si muova in sintonia con la parte bassa del corpo.
Bisogna tenere presente che la moto va dove si guarda. È assolutamente necessario guardare il punto d'uscita della curva mentre la si percorre, per indirizzare correttamente la motocicletta verso l'uscita di curva. Questa pratica permette al pilota di percorrere la curva come un compasso, senza dovere effettuare correzioni di traiettoria improvvise. In curva è un errore da neofita tenere gli occhi puntati sul tratto di strada immediatamente anteriore alla ruota della propria moto. Comportamento di questo genere costringe il pilota a correggere continuamente la traiettoria provocando scompensi a se stesso e a chi gli viaggia di fianco.
Il procedimento completo della impostazione della curva richiede di rallentare adeguatamente in prossimità di essa con l'utilizzo del "freno motore" e dei freni (premendo maggiormente il freno anteriore) per immettersi in curva. Riaprire leggermente il gas per consentire alla ruota posteriore di mettersi in "trazione". Cinematicamente infatti la moto è progettata per seguire la curva solamente se c'è una trazione combinata alla piega della moto. Le due componenti agendo contemporaneamente "mettono in pressione le gomme sull'asfalto" garantendo la giusta aderenza.

Se si arriva lunghi ad una curva
Se ci si approssima troppo lunghi ad una curva, è necessario, innanzitutto, mantenere la calma, perché, solitamente, rimane un tempo sufficiente per riflettere adeguatamente sul da farsi. Si consideri infatti, che questa è una situazione diversa da quanto accade quando si presenta un ostacolo imprevisto e improvviso davanti a noi, allorché, il più delle volte, prevale un comportamento reattivo generato dall'istinto.
Una adeguata procedura richiede la successione delle seguenti operazioni:

  • Prima dell'ingresso in curva frenare con decisione a moto dritta e prevalentemente con il freno anteriore, facendo attenzione a non esagerare;
  • Rilasciare gradualmente la leva del freno anteriore, per consentire alla forcella di decomprimersi lentamente e permettere alla moto di inserirsi gradualmente in curva senza sobbalzi; la possibilità di entrare in curva a moto ancora frenata oppure no, dipende dalla ciclistica e dalle condizioni dei pneumatici;
  • Spingere sul manubrio dal lato della curva e la moto tenderà a piegarsi;
  • Se necessario aiutarsi dolcemente con il freno posteriore per consentire alla moto di stringere la traiettoria;
  • È sconsigliato l'uso del freno anteriore una volta che la moto è stata inserita in curva;
  • Al raggiungimento della corda della curva iniziare ad aprire il gas. Si comprimerà il posteriore e la moto tenderà a stabilizzarsi.

Frenata di emergenza
La frenata improvvisa richiede di bloccare la moto nel minor tempo e spazio possibile e ciò deve essere conseguito attraverso una tecnica precisa. Bisogna agire con decisione su entrambi i freni, anteriore e posteriore, senza tuttavia provocare il bloccaggio delle ruote. È opportuno agire sui freni attivandoli e rilasciandoli leggermente in successione rapida. Le braccia non si devono irrigidire sul manubrio, ma vanno utilizzate come ammortizzatori per consentire al busto di propendere in avanti. Questa azione sposta il baricentro in avanti, caricando l'avantreno della motocicletta. In questo modo lo pneumatico subisce un allargamento nella zona che aderisce all'asfalto determinandone un incremento di superficie di adesione che fa diminuire gli spazi d'arresto.
Nel caso in cui venga trasportato un passeggero si tenga presente che una frenata improvvisa proietterà il suo peso sulla schiena del conducente. È necessario quindi avere l'accortezza che con le braccia, una volta accompagnata la frenata sull'avantreno, bisogna controbilanciare opportunamente il peso del passeggero per aiutarlo a ristabilirsi e tornare in posizione.

Guida con pioggia
Quando inizia a piovere, soprattutto le strade cittadine, a causa dello smog e dei residui oleosi lasciati dalle auto, diventano subito molto scivolose. I primi minuti di pioggia sono i più pericolosi, poiché le gocce d'acqua si mescolano con lo sporco creando una patina scivolosa sull'asfalto. Particolarmente insidiose sono le foglie bagnate, i tombini, le strisce pedonali, i san pietrini e i binari dei tram.
Alcuni consigli per una guida sicura con pioggia:

  • Agire con la massima delicatezza sull'acceleratore, evitando bruschi cambiamenti di velocità;
  • Utilizzare una marcia in più rispetto a quella che si usa normalmente sull'asciutto;
  • Se sull'asciutto si tende quasi sempre a frenare con il freno anteriore, sul bagnato la frenata va bilanciata fra anteriore e posteriore;
  • Tenere in debita considerazione lo stato degli pneumatici della moto. La diminuzione della loro tenuta è proporzionale alla loro usura, poiché non sono in grado di espellere l'acqua compresa tra la gomma e l'asfalto, favorendo il fenomeno dell'aquaplaning. In caso di gomme usurate è necessaria una maggiore attenzione;
  • Iniziare la frenata in anticipo in modo da avere a disposizione uno spazio d'arresto sufficiente;
  • Premere con delicatezza sul pedale e sulla leva dei freni;
  • Frenare in maniera progressiva, evitando il bloccaggio delle ruote;
  • Accompagnare la frenata con il freno motore;
  • Non frenare in curva;
  • Se la situazione risulta davvero critica e con elevate probabilità di incidente, l'ideale è fermarsi in un posto riparato e attendere che l'asfalto si asciughi almeno in parte o che smetta di piovere.

Cadute
È impossibile prevedere tutte le situazioni e gli ostacoli che possono determinare un incidente e di conseguenza una caduta da fermo o in movimento. Si propongono quindi alcuni accorgimenti comportamentali finalizzati a ridurre l'aleatorietà di tali situazioni problematiche nonché i danni da esse derivanti

Cadute da fermo
Normalmente le cadute più "stupide" sono quelle da fermo, che a parere di molti sono assai frequenti. Per ovviare a queste, spesso, basterebbe controllare se il cavalletto è stato aperto totalmente oppure se il piano d'appoggio è cedevole o troppo inclinato o con qualche avvallamento o asperità.
La sola preoccupazione del costo della moto e quella di salvarne l'integrità spesso peggiorano la situazione. Questi pensieri non devono mai essere prevalenti sulla possibilità di danni seri alla persona. Dato che è impossibile fermare la caduta di una moto pesante, quando questa ha superato una certa inclinazione, il comportamento più ragionevole è quello di cercare di allontanarsi dalla moto stessa per evitare i danni alla persona.

Cadute in movimento
Una guida attenta, che eviti di utilizzare al limite la moto, che non divenga una modalità costante per testare gli estremi delle proprie abilità sono atteggiamenti che, anche se non eliminano i casi di caduta, ne riducono le situazioni in cui possono verificarsi.
Un comportamento responsabile del motociclista deve essere sorretto da atteggiamenti preventivi che gli consentono di anticipare eventuali situazioni critiche.
Tralasciando tuttavia gli infiniti casi in cui le cadute in movimento possono verificarsi, si sottolinea qui l'importanza di un adeguato abbigliamento, casco compreso, che spesso può limitare i danni al solo mezzo o cose, mantenendo l'integrità del motociclista.
Una caduta a velocità sostenuta non può essere programmata, pertanto per questa e altre cadute l'importante è la prevenzione.

Ostacoli improvvisi
Cosa fare quando un ostacolo non può essere evitato?

  • Considerare il rapporto di potenza della propria moto in riferimento alla strada e al traffico presente;
  • Usare il casco, possibilmente integrale, meno aria al viso, meno interventi dello specialista maxillofacciale;
  • Uso di indumenti adeguati, giubbino e pantaloni, paraschiena, guanti e possibilmente stivali, evitando l'uso di pinocchietti e infradito;
  • Ricordarsi che il trasportato non è un pacco, ma una persona e come tale anche lui/lei devono essere protetti anche più di noi.

Passeggero a bordo
Anche il passeggero deve seguire alcune norme comportamentali per rendere sicuro oltre che piacevole un viaggio in moto.
Qualora salga per la prima volta in sella è bene che il conducente innanzitutto gli indichi quali sono le parti del mezzo stesso che possono provocare delle ustioni:

  • lato sinistro coperchio e carter frizione;
  • lato destro collettori e scarico.

Il passeggero non dovrebbe salire mai per primo sulla moto, ma dopo che il pilota si è sistemato al suo posto e ha collocato la moto stessa in equilibrio. Il trasportato per salire sulla moto non deve fare leva con il piede d'appoggio sulla pedalina, ma, mantenendo uno dei due piedi sempre a terra, deve alzare l'altra gamba per portarla oltre la sella. Questa operazione evita di far pressione su una delle pedaline facendo sbilanciare la moto nel caso in cui il guidatore non sia pronto a controbilanciare il peso.
Durante la corsa i piedi del passeggero devono rimanere sempre appoggiati alle pedaline perché ciò consente di assecondare le operazioni del guidatore. Anche il suo corpo deve rimanere a contatto con quello del conducente per spostare il baricentro verso il centro della moto. Le sue mani dovrebbero fare presa sulla moto o sull'eventuale schienale evitando, per quanto possibile, di aggrapparsi al pilota. È buona norma di sicurezza che anch'egli eviti di svolgere altre attività durante il percorso come per esempio movimenti strani o "giocare" con il telefonino…
In prossimità di una curva il passeggero deve assecondare il movimento del guidatore anche con la testa spostandola verso l'interno della curva.
Il passeggero deve essere pronto a reagire in caso di frenata improvvisa aggrappandosi più saldamente al mezzo e non sul pilota, senza gravare con il proprio corpo sul conducente stesso.
Il trasportato per scendere dalla moto userà nell'ordine i seguenti accorgimenti:

  • chiudere la pedalina dal lato in cui intende scendere;
  • scivolare con il corpo dallo stesso lato, facendo attenzione a non toccare le parti bollenti, ed appoggiare il piede a terra;
  • sollevare l'altra gamba facendola passare sopra la sella.

Il passeggero eviti di scendere dalla moto dopo essersi alzato in piedi sulle pedaline; tale operazione potrebbe sbilanciare il conducente e far cadere la moto.

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